sp586

A seguito di un cedimento avvenuto alle ore 5.30 sulla Provinciale 586, provocato sul lato a valle dall’erosione del torrente Aveto che scorre sotto il versante della strada, il traffico è interrotto al km 27+300 di tale direttrice.

Fra i km 65 e 66 con semafori dal 30 marzo al 3 aprile prossimi per interventi di sistemazione di un’area in dissesto a lato della strada. Transito a senso unico alternato e semafori dal 30 marzo al 3 aprile prossimi fra i km. 65 e 66 (nel Comune di Carasco) della provinciale 586 della Val d’Aveto.

Il tratto è stato chiuso e sono al lavoro squadre della Città metropolitana e dei Vigili del Fuoco per le operazioni di sgombero. I tecnici della viabilità stanno verificando la situazione e gli interventi necessari sul versante, quasi tutto in terreni privati.Genova, 25 - Vento e maltempo hanno provocato l’ennesima frana nell’entroterra di levante, sulla provinciale 586 a Carasco, dove prima delle sette di questa mattina dal versante si è abbattuto sulla carreggiata anche un macigno di sei tonnellate, insieme a molti altri massi, pezzi di roccia e alberi.

Senso unico alternato con semafori sino al 27 luglio prossimo fra i km.

Il divieto di circolazione sarà in vigore dalle 7.30 alle 18 su un tratto di 400 metri, per lavori di rifacimento di un tombino. Venerdì 31 luglio dalle 7.30 alle 18, per disposizione della Città metropolitana, sarà totalmente vietata la circolazione veicolare lungo la SP n. 586 della Val d’Aveto, tra il  km 28,4 e il km 28,8, in Comune di Rezzoaglio, per lavori di rifacimento di un tombino; Durante la chiusura della strada, i veicoli potranno utilizzare i seguenti percorsi alternativi:- da Piacenza per Genova: al km 27,5 si imbocca la SP n. 28 della Pievetta, si percorre la SP n.

L'esiguo bilancio della Città metropolitana non ha un capitolo di spesa per gli investimenti in lavori pubblici, e le risorse devono essere trovate nel budget, già scarso, destinato ad asfaltature e taglio erba.

Sempre chiusa la Sp 586 della Val d'Aveto a Carasco e chiuse anche la Sp 15 del Brugneto e la Sp 72 di Alpepiana. Ecco il bollettino delle ore 12 delle situazioni critiche sulle strade provinciali a causa della forte ondata di maltempo, e degli interventi in corso per ripristinare la transitabilità, emesso dal Centro operativo viabilità della Città metropolitana di Genova, che resterà attivo fino al termine dello stato di 'allerta 1', previsto alle 15 di oggi.

Le quattro prove speciali il 30 agosto negli scenari del Penna e il prologo sabato con lo shakedown non cronometrato sulla provinciale 86 di Caselle.

Dopo quattro giorni (e notti) di lavori senza sosta della Città metropolitana per bonificare il versante e ridurre i rischi di altre frane. Oltre 2000 metri cubi di materiale pericolante, quasi la metà massi, rimossi dal versante sino a trovare gli strati rocciosi più compatti.

Sganciati 1200 metri cubi di massi e materiali dal versante. Il 26 la consegna dei cantieri per le opere definitive, annuncia Gianni Vassallo, e da lunedì parte lo spostamento della condotta idrica per far spazio alle fondazioni del nuovo muro.Cinquantacinque viaggi, con undici grossi camion, per liberare la carreggiata dai 1200 metri cubi di massi e materiali sganciati dal versante sopra provinciale 586 a Carasco e fatti poi scivolare sulla carreggiata.

Finora sono già stati sganciati dal versante 250 metri cubi di materiali, con massi anche di 40 tonnellate, frantumati sul posto. Gli interventi proseguiranno per tutta la notte. Da questa mattina sono stati sganciati dal versante 250 metri cubi di materiale, compresi macigni enormi, anche da 40 tonnellate, bloccati ieri sulla parete dalle reti d’acciaio sistemate dopo la frana di metà settembre mentre scivolavano verso il basso a causa del nuovo movimento franoso sopra la provinciale 586 a Carasco.

Due grossi massi incombono sulla strada, che domani sarà chiusa per rimuoverli e verificare la situazione. Fra pochi giorni parte il cantiere.  Si è mossa nuovamente questa mattina, dopo il movimento di tre settimane fa, la frana che incombe sulla sp 586 della Val d’Aveto, presso Santa Maria di Sturla a Carasco. Il movimento non ha causato nessun danno a persone o cose, in quanto la frana, proprio in seguito al movimento di metà settembre, è stata imbrigliata in una rete di protezione sistemata dalla Città metropolitana di Genova.

Fra i km. 28,750 e 28,800 della provinciale per il cedimento della parte a valle della carreggiata provocato dall’erosione del torrente AvetoTransito a senso unico alternato a vista, senza semafori, su un tratto di cinquanta metri della provinciale 586 della Val d’Aveto nel Comune di Rezzoaglio (fra i km. 28,750 e 28,800) per un cedimento della carreggiata.

Le immagini del cantiere, le interviste con il direttore dei lavori, il sindaco di Carasco Massimo Casaretto e il consigliere metropolitano delegato Gianni Vassallo nel nuovo servizio del programma della Città metropolitana di Genova. Lavori ormai molto avanzati a Carasco sulla provinciale 586 della Val d’Aveto Cantiere dove i cantieri per realizzare nuove opere strutturali a protezione della strada martoriata dalle frane sono partiti a fine ottobre.

La Città metropolitana di Genova ha approvato il progetto esecutivo e avviato le procedure per appaltare i lavori, cofinanziati dallo stesso Ente, dalla Regione e dal Comune di Mezzanego per un totale di 474.000 euro.
Completamento dei marciapiedi esistenti a Prati di Mezzanego per la sicurezza dei pedoni e del transito e più a valle nuovi tratti di cordoli in cemento armato con guard-rail per mettere in sicurezza anche il ciglio stradale.

Il centro operativo, aperto a mezzanotte, ha ricevuto solo la segnalazione di una piccola frana sulla Sp 586 a Borzonasca, rapidamente rimossa.  Il Centro Operativo della Città metropolitana di Genova, aperto a mezzanotte in concomitanza con l'inizio dell'allerta meteo su tutta la Liguria per affrontare eventuali emergenze provocate dal maltempo, è stato chiuso alle 15 senza aver ricevuto nessuna segnalazione rilevante, fatta salva una piccola frana che ha investito metà carreggiata sulla SP 586 in località Borzonasca, sulla quale è stato effettuato un rapido intervento che ha permesso di t

Con sistemazioni e consolidamenti per 255.000 euro sulle provinciali della Val d'Aveto, Fontanabuona, Crocetta d'Orero e Campora che saranno eseguiti entro fine anno.Dall'alta Val Polcevera alla Fontanabuona e alla Val d'Aveto sono pronti a partire cinque nuovi cantieri sulle strade provinciali, finanziati dalla Città metropolitana di Genova con 255.000 euro e approvati con atto del sindaco metropolitano Marco Doria su proposta del consigliere delegato Nino Oliveri.“Tutti i lavori saranno eseguiti entro la fine di quest'anno – dice Nino Oliveri – e dando immediato corso alla variazione di b

Sgombero neve, segnaletica, sfalcio, illuminazione e sgombero frane passano dall'ente con sempre meno risorse e personale allo Stato, in attesa che questo diventi proprietario di queste strade.  Il consiglio metropolitano di Genova ha approvato ieri una convenzione fra Città metropolitana di Genova, Province di Savona, Imperia e La Spezia, Regione Liguria ed Anas per affidare alla stessa Anas, insieme alle tre Province liguri, la cura di quelle strade ex statali finora gestite dalle ex Province ma che saranno presto riclassificate, ovvero passeranno sotto la competenza appunto di Anas.

Il provvedimento è in vigore da oggi alla fine dei lavori di messa in sicurezza del tracciato stradale.  E' in vigore da oggi fra il km 62 e il km 64,3 della Sp 586 della Val d'Aveto, in comune di Mezzanego, un senso unico alternato regolato da semaforo mobile, che resterà in funzione continuativamente a tratti saltuari per consentire l'esecuzione di lavori di messa in sicurezza del tracciato stradale.   

Sino al 9 aprile prossimo fra i km. 32 e 33 della provinciale della Val d'Aveto per interventi di risistemazione del ponte e della sua spalla destra, erosa dal torrente Libbieto.Consolidamento con una scogliera di massi della spalla destra, con cartelle di cemento armato dei due prospetti del ponte, a monte e a valle, della volta con getti di calcestruzzo, rifacimento delle barriere laterali di protezione e dell'asfalto.

Lavori in corso e progetti della Città metropolitana per riparare e migliorare alcuni tratti stradali nelle valli dell'entroterra orientale.Mezzanego, Rezzoaglio, Santo Stefano. Lungo la SP586, arteria di collegamento verso la costa delle Valli Aveto e Sturla, la Città metropolitana di Genova è impegnata in lavori di ripristino e miglioramento stradale con due cantieri aperti e un intervento urgente di cui i tecnici stanno valutando e mettendo a punto le soluzioni progettuali.

Dalle 21 alle 24 di lunedì 8 maggio sotto l'archivolto fra i km. 61,500 e 61,510 della strada. Transito sempre consentito ai mezzi di soccorso ed emergenza.Per il ripristino della pavimentazione stradale con nuove asfaltature sotto l'archivolto di Borgonovo a Mezzanego lunedì 8 maggio sarà chiuso per tre ore di notte (dalle 21 alle 24) un tratto di dieci metri della SP586, fra i km. 61,500 e 61,510. L'intervento sarà realizzato dall'impresa P.A.T.O.

La strada era stata chiusa il 26 giugno fra il km 28, 5 e il km 29,5 in località Frascaie per lavori su una frana. Riapre domani alle 11, seppur al momento a senso unico alternato, la Sp 586 della Val d'Aveto, che dal 26 giugno era chiusa dal km 28,5 al km 29,5, in località Frascaie in comune di Rezzoaglio, per lavori di ripristino della carreggiata danneggiata da un cedimento. Non sarà quindi più necessario utilizzare i percorsi alternativi della Sp 86 di Caselle e della SP 654 della Val di Nure, disagevoli soprattutto per i mezzi pesanti.

Sul versante sotto la carreggiata per ricostruirla dopo i cedimenti provocati dall'erosione del torrente Aveto. In corso gli scavi per le fondazioni del nuovo muro cellulare. Il tratto fra i km. 28,5 e 29,5 è chiuso sino alla fine dei lavori.La ruspa nella scarpata sotto la strada sta scavando le fondazioni per il nuovo muro che consoliderà a Frascaie di Rezzoaglio la SP586 della Val d'Aveto. Il tratto fra i km.

Da oggi a fine lavori fra i km. 28,5 e 29,5 della strada per il ripristino della carreggiata a Frascaie dove l'aggravamento di una frana a valle ha imposto la chiusura del transito. Interventi della Città metropolitana  in corso.Tratto chiuso da oggi a Rezzoaglio sulla SP586 della Val d'Aveto fra i km. 28,5 e 29,5 per gli interventi urgenti di ripristino della carreggiata a Frascaie.

Il provvedimento viabilistico era in vigore dal 21 novembre 2016 per consentire lavori di messa in sicurezza del tracciato stradale. Terminati i lavori di messa in sicurezza del tracciato stradale, viene revocato sulla Sp. 586 della Val d'Aveto il senso unico alternato regolato da semaforo mobile che, per consentire di eseguire i lavori, era in vigore dal 21 novembre 2016 a tratti saltuari fra il km 62 e il km 64,3, in comune di Mezzanego.  

Il provvedimento era stato preso il 3 novembre 2015 a causa di un cedimento della carreggiata al km 28,8. Revocato, dopo quasi due anni, il senso unico alternato a vista, senza semafori, che era in vigore dal 3 novembre 2015 su un tratto di 50 metri (fra il km 28,750 e il km 28,800) della provinciale 586 della Val d’Aveto, in comune di Rezzoaglio, a causa di un cedimento della carreggiata. La corsia a valle, infatti, a causa dell’erosione del torrente Aveto, si era abbassata di una trentina di centimetri rispetto alla quota della strada.

Il provvedimento, fra i km. 59,600 e 59,900, sarà in vigore con semafori saltuariamente sino al 15 gennaio prossimo, quando lo richiederanno le lavorazioni per costruire una cabina elettrica.Senso unico alternato con semafori, ma solo quando lo richiederanno le esigenze di cantiere, fra i km. 59,600 e 59,900 della SP586 a Borzonasca.

Il Lavagna è in piena e per motivi di sicurezza il ponte sulla provinciale della Fontanabuona è stato chiuso. Spazzaneve in azione in alta Valle Stura, la galaverna a ponente e le bufere di vento a levante continuano ad abbattere piante e rami.Piogge intensissime, soprattutto a levante, temperature glaciali nell’entroterra genovese di ponente con galaverna e anche nevicate in alta Valle Stura, devastanti bufere di vento in Val d’Aveto e nelle altre valli del levante.

Squadre e i mezzi della Città metropolitana di Genova in azione da ieri, coordinati dal centro operativo dell'ente. Interventi in corso sulla SP456 del Turchino per liberarla dai tanti alberi caduti fra la galleria di valico e Fado, chiuse al momento SUanche le SP7, 53 e 73.Molta pioggia, ma anche galaverna portata dalle temperature sotto lo zero nell'entroterra genovese, soprattutto nelle valli Stura e Orba, Polcevera e Scrivia con vento forte e più caldo invece nel levante.

Sotto il gelo nell'entroterra genovese di ponente e le violentissime raffiche di vento a levante continuano senza soste gli interventi della Città metropolitana di Genova. Chiuso un tratto della SP456, in tre punti la SP586 e chiuse anche SP7, 53, 73 e 84Il freddo gelido con temperature bassissime stringe l'entroterra genovese nella morsa della galaverna che continua a spezzare alberi e rami abbattendoli sulle carreggiate nelle Valli Sturla, Scrivia e Polcevera.

Fra i km. 32,200 e 32,300 sino al 10 gennaio prossimo per ripristinare le strutture sotto la carreggiata dove il torrente Aveto ha eroso il pendio.Interventi di ripristino della Città metropolitana di Genova su un tratto della SP586 della Val d'Aveto (fra i km. 32,200 e 32,300 nel Comune di Rezzoaglio) con circolazione a senso unico alternato regolata da semafori sino al prossimo 10 gennaio.

Per gli alberi abbattuti dalla galaverna a ponente e dalle bufere di vento a levante. La provinciale del Turchino è di nuovo percorribile fra il valico e Fado, ma solo dai mezzi leggeri.

Poco fa al km.10,2 della provinciale di Sopralacroce. Il tratto è chiuso e sul posto stanno arrivando i mezzi meccanici della Città metropolitana per liberare la carreggiata. Continuano gli interventi per sgomberare gli alberi caduti sulla SP586.Una frana dal versante si è abbattuta poco fa sulla carreggiata della SP49 di Sopralacroce, al km. 10,2 nel Comune di Borzonasca. Il tratto è chiuso e sul posto stanno arrivando i mezzi meccanici della Città metropolitana per liberare la strada e riaprire il transito.

A ca 2 km dall'innesto nella Sp 586 un distacco di massi di notevoli dimensioni ha reso impraticabile la strada, causando buchi nella carreggiata. Il ripristino sarà a cura del Comune.