Genova porta a Istanbul la sua idea di Città Metropolitana: territorio, sviluppo e futuro europeo
All’EMA Forum 2026 il confronto tra le principali metropoli europee. La Città Metropolitana di Genova protagonista con METROCASE, il progetto Interreg Europe che punta a rafforzare la governance metropolitana
Quale ruolo possono avere le Città metropolitane nella costruzione dell’Europa dei prossimi anni? E come possono i territori trasformare le grandi strategie europee in opportunità concrete per cittadini, imprese e comunità locali?
Sono le domande al centro dell’EMA Forum 2026 – European Metropolitan Authorities, in programma oggi e domani a Istanbul, dove si incontrano rappresentanti delle principali aree metropolitane europee per confrontarsi sul futuro delle politiche dell’Unione.
Il tema scelto per questa edizione, “Governing the Metropolitan Future: Policies, Funds and Climate-Driven Water Risks”, mette insieme alcune delle sfide più importanti per i territori: il futuro dei fondi europei e della Politica di Coesione, la governance delle aree metropolitane, la pianificazione e la capacità di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici, dalla gestione dell’acqua al rischio alluvionale.
In questo confronto internazionale c’è anche la Città Metropolitana di Genova, che porta a Istanbul l’esperienza costruita negli ultimi anni attraverso il lavoro degli uffici sulle politiche europee, sulla pianificazione strategica, sullo sviluppo del territorio e sulla transizione digitale.
Una presenza che trova un momento particolarmente significativo nella seconda giornata del Forum, quando Genova coordinerà una tavola rotonda dedicata a METROCASE, il progetto finanziato dal programma Interreg Europe di cui la Città Metropolitana è Lead Partner.
Una presenza europea che nasce dal lavoro sul territorio
La partecipazione all’EMA Forum non rappresenta quindi un appuntamento isolato, ma si inserisce nel percorso con cui la Città Metropolitana sta rafforzando la propria capacità di costruire relazioni e progettualità a livello europeo.
Il lavoro sulle reti internazionali, la ricerca di nuove opportunità di finanziamento, la pianificazione strategica e la collaborazione con altre realtà metropolitane europee sono strumenti attraverso i quali l’Ente può mettere a sistema le esigenze dei 67 Comuni del territorio e trasformarle in una visione più ampia.
Un approccio che si lega direttamente alle deleghe assegnate al Vice Sindaco metropolitano Simone Franceschi, con particolare riferimento al rapporto con i territori e alle politiche che richiedono una dimensione sovracomunale, e a quelle della Consigliera metropolitana Ilaria Bozzo, che comprendono pianificazione strategica, sviluppo socio-economico e transizione digitale.
«Le sfide che riguardano il nostro territorio non si fermano ai confini dei singoli Comuni. Mobilità, infrastrutture, sviluppo, sicurezza e capacità di affrontare i cambiamenti climatici richiedono sempre più una visione metropolitana. Per questo il confronto con le altre realtà europee è importante: ci permette di condividere esperienze, costruire relazioni e portare anche le esigenze concrete del nostro territorio all’interno del dibattito europeo», sottolinea il Vice Sindaco metropolitano Simone Franceschi.
La dimensione europea diventa così parte di una strategia più ampia, nella quale la pianificazione metropolitana può diventare uno strumento per collegare le esigenze dei territori alle opportunità offerte dalla cooperazione e dalla programmazione dell’Unione.
«Pianificare a scala metropolitana significa guardare oltre i confini amministrativi e costruire una visione capace di tenere insieme territori diversi, sviluppo economico, innovazione e qualità della vita. Il confronto europeo ci consente di mettere questa esperienza in relazione con quella di altre metropoli e di individuare nuove idee e strumenti per accompagnare il nostro territorio nelle trasformazioni che lo attendono», evidenzia la Consigliera metropolitana Ilaria Bozzo, delegata alla Pianificazione strategica, Sviluppo socio-economico e Transizione digitale.
Genova guida il confronto su METROCASE
È in questa prospettiva che si inserisce la tavola rotonda “Metropolitan Areas Strengthening Governance and Shaping the European Policy: Insights from the MetroCase Project”, coordinata dalla Città Metropolitana di Genova.
Il confronto coinvolgerà diverse realtà metropolitane europee, tra cui Gdańsk-Gdynia-Sopot, Torino, Milano, Stoccarda e Riga, insieme a rappresentanti del Comitato europeo delle Regioni e delle reti europee impegnate sui temi della governance metropolitana.
Al centro della discussione ci sarà una questione sempre più attuale: come rafforzare la capacità delle aree metropolitane di partecipare alla definizione delle politiche europee e non soltanto alla loro attuazione.
Un tema particolarmente rilevante in vista del prossimo Quadro Finanziario Pluriennale dell’Unione 2028-2034 e della futura Politica di Coesione.
Dall’Europa al territorio
Il Forum di Istanbul rappresenta quindi per la Città Metropolitana di Genova un’occasione per mettere in rete competenze, esperienze e progettualità già sviluppate dagli uffici dell’Ente e confrontarle con quelle di altre metropoli europee.
Dalla pianificazione strategica alla transizione digitale, dallo sviluppo socio-economico alla mobilità e alle infrastrutture, fino alla resilienza climatica, il filo conduttore è la necessità di costruire politiche capaci di superare i confini amministrativi.
È questa, in fondo, la sfida della dimensione metropolitana: fare in modo che la collaborazione tra territori non rimanga soltanto una modalità amministrativa, ma diventi una capacità concreta di progettare il futuro.
E proprio attraverso le reti europee, i progetti e la collaborazione internazionale, la Città Metropolitana di Genova continua a portare il proprio territorio dentro questo confronto, con l’obiettivo di trasformare relazioni e conoscenze in nuove opportunità per Genova e per i suoi Comuni.
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