Doria in visita nelle valli stura e graveglia fra infrastrutture, emergenze e tesori

Doria visita valle Sturla -05 ok
Data: 
Venerdì, 20 Febbraio, 2015 - 16:27

Dal cantiere della variante di Settembrin alla scuola ecosostenibile di Mezzanego ai servizi scolastici e al teatro di Borzonasca, fulcro di vita sociale, all’impressionante frana di Dorbora agli scenari del Parco Aveto, Sturla, Graveglia.  E’ partita dal cantiere per la variante di Settembrin la visita di Marco Doria in Val Graveglia e in Valle Sturla e il sindaco metropolitano, dopo il suo primo sopralluogo sui lavori del by-pass che dovrà liberare l’imbocco della Val Graveglia da un chilometro di pericolose e tortuose strettoie dove si incrociano con difficoltà camion delle cave, auto e bus dice “è l’opera stradale più importante della Città Metropolitana e sta andando avanti per dare migliore accessibilità a questo territorio, una condizione essenziale per farlo vivere.

Presidiare, mantenere e valorizzare i territori è infatti un compito prioritario del nostro ente e opere come queste, frutto di grande condivisione e integrate sostanzialmente bene nelle vallate, sono importanti.”I tecnici della Città metropolitana (che hanno accompagnato il sindaco nella visita nell’entroterra di levante, insieme al consigliere delegato all’ambiente, piani di bacino e ai parchi Enrico Pignone e ai sindaci Casaretto di Carasco, Sommariva di Cogorno, Pesce di Ne, Maschio di Borzonasca e Repetto di Mezzanego) hanno ribadito che i collaudi e le prove di carico sui ponti e le strutture sopraelevate della variante sono previsti prima di Pasqua e l'apertura di tutta la strada al transito nel prossimo luglio (come annunciato nei giorni scorsi dal consigliere delegato ai lavori pubblici e alla viabilità Giovanni Vassallo) e il sindaco Doria ha assicurato “sarà nostro impegno e dovere di amministratori controllare che i tempi vengano rispettati e sia risolto ogni problema”.I lavori sono stati complessi e allungati anche da rallentamenti dovuti alle difficoltà delle imprese costruttrici nella gravissima crisi economica, ma il loro prossimo completamento soddisfa anche i sindaci: “abbiamo verificato ogni giorno – dice Cesare Pesce di Ne – e anche “mugugnato” sollecitando a fare più in fretta, ma ora si sta arrivando finalmente in fondo”.

Dalle infrastrutture alle frane: il sindaco di Carasco mostra a Marco Doria il versante sulla provinciale 586 da dove qualche settimana fa un masso si è abbattuto sulla carreggiata ferendo seriamente una signora in bicicletta. La Città metropolitana ha liberato la parete dal materiale pericolante, ma il versante è terreno privato, spiegano i tecnici, e alla messa in sicurezza deve provvedere il proprietario.Il sindaco Massimo Casaretto chiede soluzioni diverse, con intese fra gli enti perché dice “i proprietari da soli non possono farcela”. Una scuola modello dell’educazione ambientale e della sostenibilità, in grado non solo di produrre la propria energia con il fotovoltaico, ma anche di alimentare l’illuminazione pubblica è il fiore all’occhiello di Mezzanego dove il sindaco Danilo Repetto ha accolto Marco Doria. Una struttura nuovissima per i bambini dal nido alle elementari di Mezzanego, ma anche di Borzonasca, Carasco e Cogorno, realizzata con 4,2 milioni cofinanziati da Regione e Comune e nel visitarla il sindaco metropolitano si è anche seduto a parlare a lungo con i piccoli di due anni della sezione primavera, impegnatissimi nel disegno. Da Mezzanego a Borzonasca dove Doria ha visitato un’altra bella scuola che alle elementari unisce la multimedialità della didattica a preziose capacità delle tradizioni come "fare il burro all’antica” hanno detto le insegnanti, o le marmellate, sfornando crostate “buonissime” assicurano i bambini, e poi il presidio dei servizi sanitari e il teatro De Andrè dove suona una piccola band locale, si esibisce un gruppo teatrale e si tengono feste, eventi, incontri che uniscono questa comunità, messa però a dura prova dalle alluvioni.

Come nel caso di Dorbora, frazione dove una frana impressionante ha fatto precipitare a valle il versante, isolando a lungo un piccolo nucleo abitato.Ora la strada è riaperta e si lavora fissare chiodature e griglie di protezione “ma resta il simbolo di tutto quello che è successo sul nostro territorio – dice il sindaco Giuseppino Maschio – dove abbiamo avuto dieci milioni di danni e per ora con le somme urgenze, usando tutti i fondi possibili, siamo riusciti ad aprire cantieri per tre milioni. Ne mancano sette e le altre ferite restano”. Il territorio “ha subito danni enormi per le esondazioni di fiumi e torrenti – ha detto Marco Doria – ma a questo si devono aggiungere tutte le ferite delle frane che hanno purtroppo provocato anche vittime a Leivi. I Comuni e la Città Metropolitana da soli non hanno le risorse per fronteggiare queste emergenze, devono stringersi e aiutarsi a vicenda, cercando anche di affermare una cultura del territorio ben diversa dal passato, perché ci troviamo di fronte una grande emergenza nazionale.”

Marco Doria poi, incontrando nella sede del Parco Aveto, Graveglia e Sturla i sindaci del territorio dell’Unione Valli dell’Entella (Borzonasca, Mezzanego e Ne) con il vicesindaco Valentina Ghio e il consigliere delegato Enrico Pignone ha spiegato che la “Città Metropolitana ha avuto un parto travagliato e sta presidiando con le operazioni in corso gli equilibri di bilancio e il riassetto, senza produrre esuberi, del personale”. Negli incontri, nel dialogo e nel confronto diretto con gli amministratori locali che sin dai primi momenti istituzionali sono la cifra del suo mandato metropolitano Doria legge “la condivisione , la possibilità di rendersi conto sul campo delle priorità e, nella consapevolezza che queste priorità si potranno soddisfare solo in maniera graduale, saranno comunque gli amministratori di queste vallate a individuare, per condividerle con noi, le priorità alle quali è necessario far fronte”.

A conclusione della visita il presidente e il direttore del Parco, Giuseppe Maggiolo e Paolo Cresta, hanno presentato al sindaco metropolitano le immagini di tutta la ricchezza e la bellezza degli scenari naturalistici, dalle montagne ai laghi ai passi di valico di questo Parco “che sta ultimando i restauri per mettere in rete tutti i rifugi e spera anche di riaprire il sito e le gallerie di Gambatesa (chiuso nel 2012 con la fine della concessione alla società mineraria) che nell’incoming del territorio era secondo solo all’Acquario di Genova”.

Autore: 
Stefano Villa