Atp, doria: “ricapitalizzazione e piano industriale ineludibili, controdedurremo all’anac”

News: Atp, doria: “ricapitalizzazione e piano industriale ineludibili, controdedurremo all’anac”
Data: 
Mercoledì, 12 Ottobre, 2016 - 17:06

Il sindaco metropolitano è intervenuto in apertura del Consiglio sulla difficile situazione e le prospettive possibili per l'azienda del trasporto pubblico locale.Se non si agisce presto ATP spa e ATP srl “rischiano di essere trascinate in un gorgo che può portarle a fondo e se non si interviene rapidamente questa è una realtà inevitabile.”

Lo ha detto Marco Doria aprendo sulla difficile situazione dell'azienda del trasporto pubblico locale la seduta del Consiglio metropolitano di Genova.Il sindaco metropolitano ha indicato “l'unico percorso possibile” anche in vista della partecipazione alla gara, fatto di “un piano industriale davvero molto serio, della ricapitalizzazione in cui rientra anche la fusione per incorporazione di ATP spa in ATP srl” e prevede per questo anche “controdeduzioni all'ANAC alla quale chiederemo inoltre di essere auditi.”Sulla base dell'esposto ricevuto in merito alla legittimità del passaggio diretto di quote ATP da SMC (che le aveva acquisite nella procedura concordataria) ad Autoguidovie Italiane, ANAC aveva raccolto informazioni e rivolto quesiti, quindi “ha risposto con documenti significativi e rilevanti ma che – ha detto Marco Doria – non hanno giuridicamente valore coercitivo.

L'Autorità anticorruzione rileva elementi di discutibilità nella cessione delle quote SMC ad Autoguidovie e anche nella precedente cessione delle stesse quote a SMC nella procedura concordataria, peraltro determinata da un Tribunale, ma non dice assolutamente nulla sulla mancata prelazione da parte di ATP che è stata ineccepibile.”

ATP spa e ATP srl sono “in condizioni molto difficili. L'esercizio 2016 potrebbe chiudersi con un disavanzo ancora assorbibile, ma nel 2017 senza interventi la situazione sarebbe molto peggiore con il rischio che i conti in rosso costringano l'azienda a portare i libri in Tribunale.” La Città metropolitana dovrà gestire la gara per il bacino metropolitano del trasporto pubblico “e come amministratori pubblici di buon senso - ha detto Doria -  dobbiamo anche difendere la nostra azienda, mettendola in condizione di partecipare alla gara che potrebbe anche non vincere, perché sarà aperta e trasparente, ma dobbiamo provarci”. Per farlo serve un “piano industriale serissimo, che non preveda soluzioni del tipo già adottato nel concordato, quindi gli stipendi di tutti i dipendenti di ATP devono essere pagati dall'azienda. Non si tagliano posti di lavoro né stipendi, ma il modo in cui si lavora si decide in azienda.” Serve la ricapitalizzazione “perchè oggi ATP è sottocapitalizzata rispetto ai requisiti della gara e un aumento di capitale è necessario per comprare autobus nuovi per migliorare il servizio, abbattendo i costi di manutenzione e le emissioni dei mezzi ed è quindi un asse fondamentale del piano.” Per ricapitalizzare “servono risorse e anche la fusione per incorporazione di ATP spa in ATP srl che consentirà di risolvere alcuni problemi e partite finanziarie interne al gruppo.”

La Città metropolitana “presenterà controdeduzioni ad ANAC – dice Doria – e dovremo farlo argomentandole nel modo più adeguato, perché giuridicamente la situazione è di una complicazione estrema. Non vedo altro percorso possibile di fronte al rischio di avere di nuovo ATP sull'orlo del fallimento.”

Nel dibattito sono intervenuti anche Gianni Vassallo “condivido gli obiettivi, il problema è trovare gli strumenti che diano la possibilità di agire”, il consigliere delegato Nino Oliveri che ha precisato alcune sue dichiarazioni dei giorni scorsi “ovviamente non potevamo che prendere atto di quanto inviato dall'ANAC, tenendo però conto che il procedimento non è concluso e ci sono venti giorni per le controdeduzioni” e Gian Piero Pastorino “l'indagine ANAC dice che il ruolo di gestione e decisione in ATP deve essere del socio pubblico di maggioranza e che il socio privato di minoranza non deve dirigere l'azienda”.

Autore: 
Stefano Villa