Genova e Marsiglia, un’alleanza nel segno dell’Europa e del Mediterraneo
Alla Fiera Internazionale di Marsiglia la Città Metropolitana promuove il territorio e rilancia la cooperazione tra le due realtà del Mediterraneo
Genova, 2 ottobre 2026 – Unire le energie e la visione di due grandi città portuali e culturali del Mediterraneo per affrontare insieme sfide che non conoscono confini: è questo il senso della presenza della Città Metropolitana di Genova alla Fiera Internazionale di Marsiglia, nell’ambito della Journée Italie che si è svolta ieri, 1° ottobre, una giornata inaugurata proprio dalla delegazione genovese.
Una giornata che ha intrecciato Europa, cooperazione istituzionale, turismo, transizione energetica, memoria e scambi tra giovani, confermando il valore del percorso avviato tra Genova e il Département des Bouches-du-Rhône.
La mattinata si è aperta con l’inaugurazione del Padiglione Italiano e il tradizionale taglio del nastro, alla presenza di Maxime Tommasini, presidente della Camera di Commercio Italiana per la Francia di Marsiglia, Valentina Muiesan, Console Generale d’Italia a Marsiglia, Martine Vassal, presidente del Département des Bouches-du-Rhône, e Anne Rudisuhli, Consigliera dipartimentale con delega agli Affari europei e membro del Comitato europeo delle Regioni.
Per la Città Metropolitana di Genova era presente Ilaria Bozzo, Consigliera delegata alla Pianificazione strategica e territoriale, allo Sviluppo socio-economico e alla Transizione digitale, che ha rappresentato l’Ente nella cerimonia inaugurale.
Dopo il taglio del nastro e la visita ai padiglioni, la giornata è proseguita con la conferenza stampa, nella quale la consigliera ha illustrato la visione della Città Metropolitana per il futuro della cooperazione con Marsiglia.
«Genova e Marsiglia, le sponde di uno stesso mare»
Portando i saluti della Sindaca metropolitana Silvia Salis, Ilaria Bozzo ha richiamato innanzitutto il valore dell’Europa e della cooperazione internazionale, ricordando anche la recente intitolazione a David Sassoli di un edificio del Parlamento europeo a Bruxelles.
Un riferimento non casuale, legato a una precisa idea di Europa: «una personalità mite e autorevole», ha ricordato, sottolineandone «il grande spirito europeista con un senso di unione fra Stati, comunità e popoli».
Da qui la centralità dell’accordo internazionale tra Genova e Marsiglia, che, secondo la consigliera delegata, deve diventare uno strumento concreto per cogliere insieme le opportunità della nuova programmazione europea.
«Oggi più che mai è necessario alzare lo sguardo oltre i confini nazionali per affrontare queste sfide che, per loro stessa natura, non conoscono frontiere», ha sottolineato, indicando nella cooperazione transfrontaliera una necessità, oltre che un’opportunità. Genova e Marsiglia sono infatti accomunate non solo dalla loro vocazione marittima, ma anche da caratteristiche territoriali e sfide comuni: cambiamenti climatici, sostenibilità urbana, sviluppo economico, memoria storica e scambi culturali tra le giovani generazioni.
Il turismo rigenerativo: dal consumo alla custodia
Tra i temi centrali dell’intervento, il turismo rigenerativo, scelto come filo conduttore della presenza genovese alla Fiera.
«Il turismo è una ricchezza straordinaria che porta lavoro, economia, relazioni e apertura culturale. Tuttavia, quando questa ricchezza si trasforma in una pressione insostenibile, quando la bellezza diventa merce e i luoghi smettono di essere vissuti per iniziare a essere soltanto consumati, abbiamo il dovere morale di intervenire», ha spiegato Ilaria Bozzo.
Da qui la necessità di superare una visione del turismo fondata esclusivamente su arrivi, presenze e fatturati e di riportare al centro le persone, i territori e le comunità che li abitano.
“Il viaggio come atto di rigenerazione” è lo slogan scelto per lo stand della Città Metropolitana, dove il turismo viene raccontato insieme alle eccellenze del territorio, ai progetti di mobilità dolce e alle iniziative di promozione sostenibile.
Una filosofia che trova concretezza nella presenza alla Fiera di alcune realtà rappresentative del territorio metropolitano: Associazione delle Rose della Valle Scrivia, Consorzio del Basilico Genovese DOP, Olio DOP Riviera Ligure, Fonti del Tigullio – Birrificio Santa Rita, insieme alle attività di promozione territoriale delle Pro Loco di Busalla e Casella.
Il turismo rigenerativo diventa così parte di una strategia più ampia, nella quale valorizzazione dei territori, mobilità sostenibile, transizione energetica e sviluppo economico procedono insieme.
Dalla transizione energetica alla memoria
Tra i pilastri della cooperazione individuati dalla consigliera delegata c’è anche la transizione energetica, con la possibilità di mettere a disposizione del partenariato internazionale l’esperienza delle Comunità Energetiche Rinnovabili sviluppate a livello metropolitano e di valutarne una possibile evoluzione su scala transfrontaliera.
Un altro tema fondamentale è quello della memoria storica e degli scambi culturali tra giovani.
In questo ambito è già previsto un nuovo appuntamento per maggio 2027, quando, nell’ambito della Giornata dell’Europa, studenti genovesi visiteranno il Camp des Milles, con successive visite culturali dei giovani francesi a Genova.
«Un altro tema di interesse comune è quello della ricerca di fondi europei per sviluppare collaborazioni sul tema della mobilità dei giovani legata alla memoria storica collettiva», ha spiegato Ilaria Bozzo, collegando questo percorso alla più ampia volontà di costruire nuove occasioni di incontro tra le giovani generazioni dei due territori.
Il Comitato di Pilotaggio: dalla visione ai progetti
Nel pomeriggio la cooperazione è entrata nella sua dimensione più operativa con il Comitato di Pilotaggio franco-italiano, dedicato allo stato di avanzamento delle attività comuni e alla programmazione delle prossime iniziative.
Per il versante francese hanno partecipato Antonella Donadio, Segretario Generale della CCIFM, Roberto Committeri, Responsabile del Polo Progetti UE della CCIFM, Anne Rudisuhli, Consigliera delegata agli Affari europei del Département des Bouches-du-Rhône, Eloi Mangion, Direttore dell’Ambiente, dei Grandi Progetti e della Ricerca, Sophie Dubus, Responsabile del Servizio Affari europei e Cooperazione internazionale, Benjamin Durand, Direttore aggiunto dell’Educazione e dei Collèges, Hélène Corselle, Responsabile del Servizio Sviluppo dei Grandi Progetti, Isabelle Bremond, Direttrice di Provence Tourisme, insieme a Valérie Carbonne, Laura Morisi-Guiral e Anne Benoit.
Per la Città Metropolitana di Genova, oltre a Ilaria Bozzo, erano presenti Davide Nari, Cristiana Arzà e Piero Garibaldi, quest’ultimo da remoto, oltre a Laura Papaleo, Serena Barabino e Marta Guglielmi, anch’esse collegate da remoto.
Sul tavolo il turismo e lo scambio di buone pratiche, le politiche della memoria, la collaborazione per le giovani generazioni e le prospettive di cooperazione per il 2027, compresa la possibilità di elaborare una candidatura congiunta a un prossimo bando europeo.
Una buona pratica per l’adattamento climatico
La cooperazione è proseguita oggi, 2 ottobre, con una visita tecnica dedicata a una buona pratica sul tema dell’adattamento ai cambiamenti climatici: il progetto di ricostruzione del collège Gaston Defferre di Marsiglia.
L’intervento, del valore di circa 40 milioni di euro, interessa una storica caserma ottocentesca e punta a coniugare la tutela del patrimonio con nuove esigenze di efficienza energetica e adattamento climatico.
Le prescrizioni legate alla tutela del contesto storico hanno portato, tra le altre soluzioni, alla realizzazione semi-interrata della palestra, in modo da limitare l’impatto sullo skyline, al mantenimento delle finestre esistenti con la sostituzione dei soli vetri, alla realizzazione di un isolamento energetico interno, a un tetto verde e a sistemi per la raccolta e gestione delle acque meteoriche.
Un esempio concreto di come rigenerazione urbana, tutela della memoria dei luoghi e adattamento ai cambiamenti climatici possano procedere insieme.
Una nuova rotta nel Mediterraneo
L’obiettivo della cooperazione, nelle parole di Ilaria Bozzo, è dunque quello di trasformare il rapporto tra Genova e Marsiglia in un vero spazio di progettazione comune.
«Unire Genova e Marsiglia attraverso un patto di cooperazione strutturata significa unire le energie e la visione di due hub portuali e culturali importanti del Mediterraneo. Siamo le sponde di uno stesso mare, che oggi scelgono di non guardare al futuro da sole, ma di costruirlo assieme».
Una cooperazione che guarda già ai prossimi appuntamenti e che punta a fare dello sviluppo sostenibile il linguaggio comune dell’alleanza mediterranea tra i due territori.
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