Campoligure, sicurezza con il nuovo asfalto sulla sp 456 (video di tabloid)

News: Campoligure, sicurezza con il nuovo asfalto sulla sp 456 (video di tabloid)
Data: 
Mercoledì, 15 Luglio, 2015 - 15:10

La Città metropolitana ha asfaltato un punto molto delicato della strada che attraversa la Valle Stura .  Centro metri di asfaltatura, ma in un punto molto delicato, il ponte che scavalca il torrente Stura a valle dell’abitato di Campo Ligure, sulla strada provinciale 456 del Turchino. Li ha stesi martedì 7 luglio, come racconta questo videoservizio di Tabloid, la Città metropolitana di Genova, utilizzando un bitume di grana grossa, per dare sicurezza in primis ai motociclisti, che in un tratto stradale con curve strette, per poter mantenere il controllo del mezzo, devono trovare un asfalto perfetto, anche se la prima misura di sicurezza, nelle curve strette, è ridurre la velocità.

Il lavoro è stato effettuato direttamente dagli operai della Città metropolitana, ex Provincia, che purtroppo sono sempre meno e sempre meno giovani, a causa del blocco del turn over, ovvero la possibilità di sostituire un operaio che va in pensione con un nuovo assunto. In pochi anni sono calati da 150 a 60, e anche questo è uno dei motivi che rendono difficile la manutenzione delle centinaia di chilometri di strade del territorio metropolitano. Altro motivo della scarsità di interventi è la drastica riduzione del denaro a disposizione. Bisogna quindi dare priorità agli interventi più urgenti, perché intervenire ovunque è impossibile.La strada provinciale 456 del Turchino, ex statale, è una delle più antiche della Città metropolitana: venne infatti inaugurata nel 1872, con l’apertura della galleria di valico oggi rifatta più larga dalla Provincia di Genova. Per 105 anni è stata la principale arteria di collegamento fra Genova, la valle Stura (Masone, Campoligure, Rossiglione) il territorio dell’ovadese, oggi alessandrino ma storicamente genovese, e l’intera pianura padana. Poi, nel 1977, venne inaugurata l’autostrada A26 'dei trafori', all’epoca goiello ingegneristico per l’altezza dei ponti e la quantità di gallerie, che oggi è percorsa da intensi flussi di traffico e collega Voltri e Ovada in 15 minuti. Nel frattempo, nel 1894, era stata aperta la ferrovia Genova-Ovada-Acqui, tutt’oggi collegamento veloce fra Genova e il Piemonte non solo per i passeggeri ma anche per le merci.

Autore: 
Filippo Cartosio