Assegnazione delle deleghe ad esito delle dimissioni del consigliere delegato Olcese

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Data: 
Mercoledì, 20 Febbraio, 2019 - 16:45

Nel corso della seduta del 20 Febbraio 2019 il coordinamento metropolitano presieduto dal Sindaco Marco Bucci ha disposto la assegnazione delle deleghe rimaste vacanti dopo le dimissioni del Consigliere Adolfo Olcese.
Come previsto dall’art. 1 comma 41 della Legge 56/2014, il Sindaco metropolitano assegna le deleghe ad alcuni Consiglieri nel rispetto del principio di collegialità, secondo le modalità e nei limiti stabiliti dallo Statuto.
I Consiglieri delegati sono responsabili, individualmente, delle iniziative assunte nell'ambito della delega conferita e degli atti da loro sottoposti al Sindaco (art. 15 dello Statuto della Città metropolitana).
Sovrintendono alle attività nelle materie di competenza, partecipano e coordinano i gruppi di lavoro tematici.
Il Sindaco e i Consiglieri delegati si riuniscono periodicamente in un apposito Coordinamento, un organismo interno creato al fine di condividere e coordinare le attività e le pratiche di propria competenza.
I presenti al coordinamento del 20 Febbraio 2019 hanno approvato all’unanimità il seguente affidamento delle deleghe vacanti:
- Delega al Personale affidata al Consigliere Simone Ferrero che aggiunge tale materia a quelle già a lui assegnate ovvero Ambiente, Ambiti naturali, Parchi e aree protette e Piani di bacino, Servizi a rete (ATO idrico e ATO rifiuti), Sistemi informativi, Semplificazione e digitalizzazione
- Deleghe ad Edilizia scolastica e Manutenzioni affidate al Consigliere Guido Guelfo che aggiunge tale materia a quelle già a lui assegnate relative a Lavori pubblici ed Urbanistica.
- Delega al Bilancio affidata al Consigliere Salvatore Muscatello, che essendo precedentemente privo di deleghe entra così a far parte del Coordinamento Metropolitano.
- La delega al Patrimonio rimane ad interim al Sindaco Metropolitano Marco Bucci.
Le decisioni assunte dal Coordinamento verranno comunicate al Consiglio Metropolitano nella prossima seduta perché tale organo ne prenda atto.