Provincia: via ai lavori sotto il ponte di maggi

Data: 
Mercoledì, 2 Luglio, 2014 - 15:48

Con sottomurazioni dei pali esistenti per ridurre i rischi alluvionali. I tecnici non hanno rilevato problemi strutturali alla pila del ponte. Prime verifiche positive sulla pila di Settembrin che ha fondazioni profonde più di 3,5 metri. Genova, 2 - Dopo l'intervento sotto il ponte di Comorga a Carasco, con la sistemazione di una scogliera sommersa per difendere dall'erosione la pila del ponte della provinciale 225 più vicina alla sponda destra del Lavagna, la Provincia sta per avviare altri lavori sotto il ponte di Maggi (nel Comune di San Colombano Certenoli, sulla provinciale 32). In questo caso non sono stati evidenziati problemi strutturali alla pila, ma la necessità di aggiungere alla scogliera esistente nuove sottomurazioni in calcestruzzo per meglio rivestire i pali della fondazione e migliorarne la sicurezza complessiva. "Gli interventi - dice il commissario Piero Fossati - inizieranno la prossima settimana con mezzi meccanici e operatori del nostro ente." Annunciando l'apertura di questo cantiere Piero Fossati esprime anche "profondo rammarico e forte turbamento perchè su questioni così importanti e delicate per il territorio, come l'efficienza dei collegamenti e la sicurezza del transito, qualcuno in modo inqualificabile continua a soffiare sul fuoco degli allarmismi ingiustificati, assumendosi la responsabilità di innescare gravi pericoli di degrado delle corrette relazioni e della trasparenza nei rapporti fra istituzioni e cittadini". Come anticipato nei mesi scorsi la Provincia prosegue i controlli su altri ponti, in base alle segnalazioni ricevute dal suo settore lavori pubblici. E per il ponte di Settembrin i risultati delle prime verifiche effettuate nella primavera scorsa sono stati positivi: "gli scavi - dice Piero Fossati - hanno evidenziato che le fondazioni della pila sono profonde oltre 3,5 metri sotto l'alveo. Naturalmente, data la delicatezza e l'importanza dei problemi, dovrà essere esaminato a fondo ed approfondito ogni aspetto dell'opera per verificare la possibile esigenza di nuovi interventi o di eventuali limitazioni di transito durante gli allerta meteo, ma per i tecnici si può parlare di una ragionevole tranquillità almeno in base alle prime valutazioni effettuate".

Autore: 
Stefano Villa