Micro-mobilità collettiva, zero emissioni e covid-safe, si può fare!

Collage di 16 immagini relative alla micro mobilità
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Giovedì, 14 Gennaio, 2021 - 16:12

“Voi giovani che venite a Genova a studiare anche da altri Paesi avete elaborato stimolanti soluzioni innovative per il nostro territorio: con le vostre idee diventate ambasciatori nel mondo, per far conoscere Genova”, questo è l’augurio del Sindaco Metropolitano di Genova, Marco Bucci, il giorno della presentazione, il 14 gennaio scorso, dei lavori di 11 gruppi di studenti della Laurea Magistrale Design Prodotto Evento dell’Università di Genova, che hanno ideato possibili varianti di veicoli per la mobilità collettiva.

Alla presentazione in videoconferenza erano presenti, oltre al Sindaco Bucci, funzionari dell’ufficio pianificazione strategica di Città Metropolitana di Genova e l’Amministratore Unico di AMT Genova, Marco Beltrami.
Il centro storico medievale di Genova è il più ampio d’Europa. I piccoli borghi della Liguria sono serviti da strade tortuose, stretti fra le montagne e il mare. Ed inoltre stiamo vivendo una stagione di emergenza sanitaria, dove si devono rispettare le norme del distanziamento sociale.

Questi i requisiti contrastanti a cui rispondono il lavori presentati, piccoli veicoli elettrici in grado di ospitare fino a otto passeggeri che potrebbero assicurare un utile servizio di mobilità sia all’interno dei caruggi che a servizio dei piccoli borghi del nostro territorio muovendosi in sicurezza anche nelle zone pedonali e con zero emissioni e flessibilità d’uso per gli utenti.

Questi micro-bus sono concepiti per offrire a ciascun occupante uno scompartimento indipendente accessibile direttamente dall’esterno, così da limitare il contagio, senza dimenticare scompartimenti in grado di ospitare fino a tre congiunti o un disabile con accompagnatore.

Quando l’università è in grado di unire la formazione alla ricerca nascono queste idee innovative: proposte potenzialmente in grado di valorizzare il servizio di mobilità e quindi lo sviluppo economico e la conservazione dei nostri territori più delicati.