Dall'entroterra genovese al mondo: NeuroNet e il futuro dell'AI in sanità
Cosa succede quando un risultato prodotto dall'intelligenza artificiale in ambito medico non può essere verificato, spiegato o condiviso tra strutture diverse?
È da questa domanda che nasce NeuroNet, startup innovativa fondata a Campomorone, nell'entroterra genovese, con una missione precisa: costruire infrastrutture per rendere i segnali sanitari elaborati dall'AI non solo accurati, ma difendibili, giustificabili e interoperabili.
In un settore, quello dell'AI applicata alla salute, dove la corsa al risultato migliore domina la scena, NeuroNet sceglie una direzione diversa.
Non basta produrre un'analisi corretta: ogni passaggio che ha portato a quella diagnosi o a quella valutazione deve poter essere tracciato, compreso e riutilizzato. L'obiettivo concreto è permettere a ospedali, cliniche e centri diagnostici di lavorare su segnali provenienti da strutture diverse, superando quella frammentazione che oggi ostacola la collaborazione tra enti sanitari e limita il potenziale reale dell'intelligenza artificiale in medicina.
La Città Metropolitana di Genova, con la Consigliera Delegata allo Sviluppo Socio-Economico e Transizione Digitale Ilaria Bozzo e il Consigliere Metropolitano delegato nonché Sindaco di Campomorone Giancarlo Campora, ha incontrato presso il Municipio di Campomorone Davide Brugognone, fondatore di NeuroNet.
L’incontro ha rappresentato l’occasione per approfondire un progetto innovativo che testimonia come ricerca, competenze tecnologiche e capacità imprenditoriale possano svilupparsi con successo anche nell’entroterra metropolitano, proiettando il territorio verso una dimensione nazionale ed europea
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