Provincia, semafori distrutti: “gesti assurdi che danneggiano l’ente e mettono a rischio la sicurezza stradale” dice piero fossati

Data: 
Mercoledì, 25 Giugno, 2014 - 14:13

L'ultimo caso è quello del semaforo per un senso unico alternato sulla provinciale di Isoverde, gettato nella scarpata, ma negli ultimi mesi ne sono stati vandalizzati altri sulle provinciali di Creto, Sant'Olcese, Santa Margherita e Fontanabuona.Genova, 25 - Quasi tutti li rispettano, qualcuno invece purtroppo trasgredisce e passa con il rosso, ma qualcun altro addirittura i semafori li distrugge. » successo l'ultima volta la notte scorsa quando l'impianto che regola un senso unico alternato sulla provinciale 6 di Isoverde, già vandalizzato e ripristinato nei giorni precedenti, è stato sradicato dalla carreggiata e gettato nella scarpata dove questa mattina l'hanno trovato, ormai inservibile perchè sono andate distrutte tutte le componenti elettroniche, con danni irreparabili anche alle lampade, portalampade e ai collegamenti, gli uomini del settore Viabilità della Provincia. " Un gesto assurdo e gravissimo - dice il commissario Piero Fossati - che abbiamo già provveduto a denunciare ai Carabinieri e che danneggia il nostro ente, già in una situazione finanziaria molto difficile, ma anche i cittadini perchè la distruzione dei semafori all'altezza di un cantiere mette fortemente a rischio la sicurezza stradale. Per questo lo scempio degli impianti preoccupa, amareggia e fa infuriare i tecnici e gli operatori impegnati ogni giorno sulla nostra viabilità". Piero Fossati parla di semafori, al plurale, perchè quello di Isoverde non è l'unico impianto preso di mira dai vandali. Recentemente ne è stato distrutto un altro sulla provinciale 13 di Creto e nei mesi scorsi aveva subito la stessa sorte un semaforo sulla provinciale 39 di Santa Margherita. Ma il numero degli impianti semaforici sui cantieri stradali bersagliati dai devastatori è più alto, perchè nell'ultimo anno ne sono stati danneggiati anche sulle provinciali 2 di Sant'Olcese e 225 della Fontanabuona.

Autore: 
Stefano Villa