Valle Scrivia: le radici che portano lontano
Valle Scrivia: le radici che portano lontano
Una mattina in Valle Scrivia, tre incontri, una conferma: questo territorio ha qualcosa di speciale da dire.
A Busalla, con i sindaci della Valle, si è parlato di cose concrete, strade provinciali da mettere in sicurezza, trasporti, raccolta rifiuti, autovelox. Temi quotidiani, ma centrali per chi vive e lavora nell'entroterra. Perché la qualità della vita nelle nostre valli si costruisce anche così, una priorità alla volta.
A Montoggio, Francesco Minaglia ci ha ricordato che il suo pastificio non è solo un'azienda: è un presidio di comunità. Sedici persone, quasi tutte della zona. «Se c'è lavoro c'è occupazione, e ci sono anche le persone che creano una famiglia, crescono i figli». Una frase semplice che vale più di mille analisi demografiche.
A Ronco Scrivia, Paolo Delprato ha raccontato di un gruppo che lavora in tre continenti, ma che non ha mai spostato le sue radici. E che guarda già oltre il motorsport, con progetti nel settore militare e delle forze di polizia che entro fine anno porteranno nuove omologazioni internazionali.
La sindaca metropolitana Silvia Salis ha ascoltato, visitato, e portato la presenza della Città Metropolitana dove deve stare: vicino al territorio e a chi lo fa vivere ogni giorno.
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