Strade, nuovo muro pronto a Carasco, ma il nodo ora e' la Scoglina (1)

Data: 
Giovedì, Febbraio 25, 2016 - 12:00am
Località: 
Acqua di sotto - Comune di Lorsica - Carasco
Durata: 
7.55

Completato dalla Città metropolitana, che l’ha cofinanziato con la Regione, il nuovo muro a protezione della provinciale 586 a Carasco dove nel 2015 per le frane e i massi pericolanti la strada tra le valli Fontanabuona, Sturla e Aveto è stata chiusa più volte. Risolta questa pesante criticità un febbraio piovoso come l’autunno ne ha però aperta un’altra sulla provinciale della Scoglina a Lorsica. Dopo una prima ispezione dei rocciatori che ha segnalato pericolosi roccioni instabili sul versante i tecnici della Città metropolitana hanno subito chiuso il transito, con deviazione sulla provinciale di Verzi. Una misura tempestiva e provvidenziale, perché il giorno dopo sulla strada è precipitato anche questo masso. L’obiettivo iniziale, condiviso dai sindaci di Lorsica, Favale e Cicagna con il consigliere delegato metropolitano Oliveri, prevedeva due tempi: un intervento d’emergenza per sganciare i materiali pericolanti e riaprire la strada e poi lo studio di una soluzione strutturale. Ma l’impresa incaricata di eliminare massi e ceppi in bilico e i tecnici della Città metropolitana hanno trovato sulla parete una situazione molto più complessa.

GINO DELUCCHI, resp. di zona viabilità Città metropolitana

NINO OLIVERI, cons. del. viabilità Città metropolitana

Impossibile, quindi, riaprire subito questa strada, martoriata ma vitale per il territorio.

AULO DE FERRARI, sindaco di Lorsica

La Città metropolitana ha allora organizzato un nuovo sopralluogo, con i propri tecnici e un geologo incaricato dal Comune di Lorsica per una diagnosi approfondita e specifica della situazione, per stabilire le modalità più adeguate d’intervento.

ANDREA GHILINO, geologo incaricato dal Comune di Lorsica

Tra le ipotesi formulate dal geologo c’è la rete paramassi, da ancorare
su paliper intercettare e bloccare subito, in alto sul versante, eventuali cadute di rocce e pietre. Ma nei dettagli dell’intervento o degli interventi necessari entrerà il progetto degli ingegneri metropolitani.

NINO OLIVERI, cons. del. viabilità Città metropolitana

Perché la Scoglina, come Nino Oliveri ha ribadito ai sindaci, è davvero la priorità numero uno.

NINO OLIVERI, cons. del. viabilità Città metropolitana ​

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