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Consiglio metropolitano, approvato all’unanimità l’aggiornamento del Regolamento I.P.T.: più tutele per le persone con disabilità, sostegno al Terzo Settore e meno burocrazia

immagine, generata da AI, con una persona su sedia a rotelle che sale in automobile
Data: 
Venerdì, 20 Febbraio, 2026 - 10:30

Il Consiglio della Città Metropolitana di Genova, nella seduta di mercoledì 18 febbraio, ha approvato all’unanimità l’aggiornamento del Regolamento metropolitano sull’Imposta Provinciale di Trascrizione (I.P.T.), un provvedimento che rafforza la tutela delle persone con disabilità, recepisce pienamente la riforma del Terzo Settore e introduce importanti misure di semplificazione amministrativa.

La proposta, illustrata dal Consigliere metropolitano Stefano Damonte, delegato a Bilancio, Patrimonio, Società Partecipate e Affari Legali, si fonda su quattro pilastri strategici: centralità dell’utente, tutela concreta della disabilità, allineamento alla riforma nazionale del Terzo Settore e snellimento burocratico.

Centralità dell’utente e ascolto del territorio
Il nuovo testo regolamentare nasce da un percorso partecipativo che ha coinvolto ACI-PRA, la Consulta per la disabilità, ANGLAT e più in generale gli operatori della mobilità e le associazioni di categoria.
Un confronto che ha consentito di individuare criticità reali e intervenire per rimuovere ostacoli burocratici, mettendo concretamente la persona al centro dell’azione amministrativa.

Tutela concreta per le persone con disabilità
Elemento centrale dell’aggiornamento è il rafforzamento delle garanzie per le persone con disabilità, con misure che incidono direttamente sulla vita quotidiana e sull’accesso ai diritti.
Il regolamento recepisce la terminologia aggiornata del D.Lgs. 62/2024, promuovendo rispetto e dignità anche attraverso il linguaggio normativo. Accanto a questo, introduce tutele sostanziali:

  • Tolleranza per la “doppia intestazione”, riconoscendo il tempo tecnico necessario per l’adattamento di un nuovo veicolo dopo l’acquisto, senza perdita delle agevolazioni;
  • Tutela in caso di furto, con conferma del diritto all’esenzione anche se il mezzo già agevolato viene rubato;
  • Semplificazione documentale, con possibilità di presentare copia semplice della patente speciale con codici unionali degli adattamenti, evitando certificazioni mediche onerose;
  • Estensione delle agevolazioni ai veicoli ibridi ed elettrici, nel rispetto dei limiti previsti;
  • Esplicito inserimento dei veicoli con codice carrozzeria SH, destinati al trasporto di persone in sedia a rotelle.

    Interventi concreti che eliminano oneri impropri e riconoscono situazioni di fragilità, rendendo il regolamento uno strumento di equità reale.

    Sostegno al Terzo Settore
    Il provvedimento recepisce pienamente la riforma nazionale del Terzo Settore, estendendo le esenzioni a tutti gli enti iscritti al RUNTS e alle ONLUS in fase di transizione che completeranno l’iscrizione entro i termini di legge.
    Una scelta che valorizza la sussidiarietà e il ruolo pubblico degli enti impegnati in attività sociali, evitando la perdita di agevolazioni fondamentali.

    Meno burocrazia, più efficienza
    Tra le principali semplificazioni introdotte:

  • eliminazione della dichiarazione sostitutiva per i motocicli storici ultratrentennali ad uso non professionale;
  • introduzione di una soglia minima di 30 euro per riscossioni o rimborsi, per garantire economicità dell’azione pubblica;
  • estensione da tre a cinque anni del termine per richiedere il rimborso di somme non dovute.

    «Con questo aggiornamento – dichiara il Consigliere metropolitano Stefano Damonte – rafforziamo il principio di equità e rendiamo l’amministrazione più vicina alle persone. La tutela delle persone con disabilità non può restare un enunciato: deve tradursi in diritti concreti, procedure più semplici e garanzie reali anche nei momenti di maggiore fragilità, come nel caso del furto di un veicolo o del tempo necessario per adattarne uno nuovo. Abbiamo inoltre sostenuto il Terzo Settore e reso il sistema più moderno, recependo l’evoluzione tecnologica dei veicoli e riducendo la burocrazia inutile. È un atto di responsabilità e attenzione verso la comunità».

    Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2026, con l’obiettivo di generare valore pubblico condiviso, rafforzando inclusione sociale, accesso ai servizi e buona amministrazione.

  • Tag

    Stefano Damonte
    Consiglio Metropolitano
    Delega al Bilancio, Patrimonio, Società Partecipate e Affari Legali

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