Approvata la Programmazione 2026 della Stazione Unica Appaltante: più supporto ai Comuni, più efficienza per il territorio
La Città Metropolitana di Genova ha approvato la Programmazione 2026 dell’attività della Stazione Unica Appaltante (SUA), confermando e rafforzando un impegno che da anni rappresenta uno dei pilastri dell’azione dell’Ente: il supporto ai Comuni del territorio attraverso l’attività di Centrale di Committenza e l’aggregazione degli acquisti di beni, servizi e lavori.
Un ruolo oggi ancora più centrale alla luce del nuovo Codice dei contratti pubblici, che ha introdotto un sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti ponendo al centro del complesso meccanismo delle gare pubbliche gli Enti strutturati, dotati di competenze specialistiche ed esperienza consolidata. In questo quadro, la Città Metropolitana si conferma punto di riferimento per le amministrazioni locali, soprattutto quelle di dimensioni medio-piccole, che possono così contare su un supporto tecnico e amministrativo qualificato.
«La Stazione Unica Appaltante è uno strumento fondamentale di cooperazione istituzionale – sottolinea il Consigliere delegato al coordinamento delle Attività di Supporto ai Comuni, Giovanni Stagnaro – perché consente ai Comuni di affrontare procedure sempre più complesse con maggiore sicurezza, qualità e rapidità. Il nostro obiettivo è continuare a essere un alleato concreto delle amministrazioni locali, mettendo a disposizione competenze, modelli organizzativi e capacità di coordinamento».
La programmazione annuale di lavori, servizi e forniture rappresenta uno strumento fondamentale di pianificazione, perché consente di definire un calendario degli interventi coerente con la sinergia attivata con i Comuni del territorio. Allo stesso tempo, il documento è stato concepito come strumento flessibile, capace di adattarsi rapidamente a nuove esigenze o urgenze, come l’arrivo di finanziamenti non prevedibili in fase programmatoria, permettendo l’avvio tempestivo di nuove procedure di gara.
La significativa concentrazione di richieste prevista nel primo quadrimestre dell’anno rende necessario un ulteriore potenziamento del modello organizzativo finora adottato, basato sull’utilizzo, da parte dei Comuni, dei modelli messi a disposizione dalla Stazione Unica Appaltante, sulla collaborazione costante a supporto degli uffici coinvolti e sul rispetto dei tempi di trasmissione dei progetti.
«La programmazione – sottolinea Norma Tombesi, dirigente responsabile della Stazione Unica Appaltante – non è solo un adempimento tecnico, ma uno strumento di lavoro condiviso che richiede collaborazione e responsabilità reciproca. Solo così possiamo garantire tempi certi, procedure efficaci e risposte concrete ai bisogni dei territori».
Nel dettaglio, le gare programmate per il 2026 coprono un ampio spettro di interventi:
• 12 interventi di lavori, con particolare rilievo agli interventi strutturali e alle opere di mitigazione del rischio idrogeologico, fondamentali per la sicurezza del territorio;
• 22 interventi di servizi, che spaziano dai servizi alla persona, a garanzia di prestazioni essenziali per le fasce più fragili e per le famiglie – come trasporto scolastico, asili nido, RSA e comunità di accoglienza – fino a diversi project financing finalizzati all’efficientamento di strutture e servizi comunali, con una specifica attenzione al tema dell’illuminazione pubblica.
Di particolare rilievo, per importo economico ed estensione territoriale, sono le due grandi gare aggregate progettate dalla Città Metropolitana: la procedura per la stipula della Convenzione per i servizi di pulizia degli immobili ad uso uffici, con un importo a base di gara superiore ai 40 milioni di euro, aperta all’adesione di tutti gli Enti del territorio regionale, già pubblicata, e l’Accordo quadro per la bitumatura delle strade metropolitane e comunali, aperto all’adesione di tutti i Comuni del territorio metropolitano, di prossima pubblicazione.
Con l’approvazione della Programmazione 2026, la Città Metropolitana di Genova rinnova così il proprio impegno per una pubblica amministrazione efficiente, coordinata e vicina ai Comuni, capace di valorizzare al meglio le risorse disponibili e di accompagnare i territori nelle sfide presenti e future.
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