Scartafascio di Mele, la chiave che svela formule e segreti della carta

Data: 
Giovedì, Gennaio 16, 2014 - 12:00am
Località: 
Museo della carta di Acquasanta
Durata: 
7.23

Il segreto di un antico manoscritto. E' lo spunto letterario di partenza per molti grandi capolavori, dal don Chisciotte di Cervantes all'Ivanhoe di Walter Scott ai Promessi Sposi del Manzoni. E anche lo scartafascio di Mele, raccolta preziosa e rarissima di documenti, svela molti segreti: quella della carta e della sua fabbricazione in Val Leira, che di quest'arte è stata capitale per più di quattro secoli, dal XV alla prima metà del XX, con produzioni ricercatissime anche dalle cancellerie reali d'Europa. Come si otteneva la carta, con quali macchinari, procedure e fatiche era ben noto e documentato. Ma nemmeno le analisi più sofisticate consentivano finora di risalire, soprattutto per la carta dall'800, alle formule e proporzioni degli ingredienti. Rendendo così molto difficili anche restauri e conservazione. Sino a quando un grande esperto, il professor Paolo Calvini, ha scoperto tutte le nuove possibilità scientifiche aperte da uno strumento straordinario: lo scartafascio di Mele, appunto, una raccolta di ricette della carta, ciascuna con i campioni corrispondenti, completa di prezzi e conti, per tutte le produzioni di una cartiera la fratelli Testa fu Bartolomeo di Cereseto di Mele nel secondo semestre 1887. Una chiave quasi magica per far luce sui segreti della carta.

PAOLO CALVINI
Docente conservazione e restauro della carta Università Cà Foscari Venezia

Lo scartafascio è patrimonio del Comune di Mele dal 2009, grazie a una fondamentale donazione, legata a una bella storia che intreccia sentimenti, valori e tradizioni cartarie della vallata. E accanto alle formule del 1887 per fabbricare la miglior colla vegetale, con acqua, resina e soda, per la bollitura degli stracci, l'uso del caolino, del cloro e di ogni altra sostanza e in quali proporzioni, con campioni di ogni carta prodotta, ci sono altri manoscritti, anche della prima metà dell'800.

IGNAZIO GALELLA, Assessore Beni Culturali Comune di Mele

Intervistati

Ignazio Galella | Assessore beni culturali comune di Mele
Paolo Calvini | Università Ca' Foscari di Venezia
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Lo scartafascio di Mele, raccolta di documenti antichi
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