Benedicta: il sacrificio che fonda la nostra libertà
Tra i boschi delle Capanne di Marcarolo, la memoria non è solo ricordo: è responsabilità.
Le voci raccolte in questo video restituiscono il senso più profondo della commemorazione dell’Eccidio della Benedicta.
Le parole della Sindaca Silvia Salis richiamano con forza il presente: in un tempo in cui i conflitti tornano a farsi vicini, ricordare non è un gesto rituale, ma un atto necessario.
Come ha sottolineato il presidente dell'Istituto Ligure per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea, Giacomo Ronzitti, la libertà e i diritti di cui oggi godiamo non sono naturali né scontati: sono il frutto del sacrificio di giovani che qui hanno perso la vita, senza poter vivere quelle stesse libertà che hanno consegnato a noi.
Un messaggio condiviso anche dal Sindaco di #Bosio, Domenico Merlo, che ha ricordato come da luoghi come questo abbiano preso forma i valori fondanti della nostra Repubblica, e dal Sindaco di Masone, Omar Missarelli, che ha sottolineato il legame profondo tra le comunità liguri e piemontesi unite da questa memoria.
Per la Città Metropolitana di Genova, il Consigliere Claudio Chiarotti ha ricordato come proprio da qui sia nato un germoglio di libertà che ancora oggi siamo chiamati a custodire e trasmettere, soprattutto alle nuove generazioni.
Perché la Benedicta non è solo un luogo della storia.
È una domanda rivolta a ciascuno di noi, oggi.
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