Storia e confini

La data che segna la nascita della Provincia di Genova è il 1°marzo 1860, giorno in cui si riunì, a Palazzo Ducale, il primo consiglio provinciale, sotto la presidenza dell'avvocato Antonio Caveri.

Con questo evento storico prende definitivamente fisionomia ed efficacia anche per la Liguria quella suddivisione territoriale e amministrativa già decretata da Vittorio Emanuele II con le Lettere Patenti del 23.10.1859:

"Il Regno si divide in Province, Circondari, Mandamenti e Comuni"

logica conclusione di tutti quei fermenti democratici che avevano scosso l'Italia, sulla scia della Rivoluzione francese, cui si accennava precedentemente.

Alla data 1860 la Liguria venne suddivisa in due Province: Genova e Porto Maurizio (l'unificazione tra Oneglia e Porto Maurizio nella città di Imperia avverrà solo molto più tardi, nel 1908); Genova a sua volta fu divisa in cinque Circondari: Genova, Albenga, Chiavari, Levante e Savona, ognuno dei quali suddiviso in Mandamenti per un numero totale di 211 Comuni.

La Provincia di Genova, in virtù di questa suddivisione, venne a comprendere praticamente quasi per intero tutta quella parte di territorio che faceva capo all'antica Repubblica genovese e fu proprio questa coincidenza di confini che, al momento della scelta di uno stemma che la simboleggiasse, portò al convincimento che quello della Repubblica di Genova fosse il più consono a rappresentare la nuova entità territoriale appena sorta.

Al momento della sua costituzione la Provincia si estendeva, pertanto, a est fino ai confini con la Provincia di Massa Carrara, comprendendo i Comuni di Castelnuovo, Sarzana e S.Stefano; a ovest fi

La Provincia di Genova dopo la questione della mancata annessione dei comuni del territorio Gaviese e Novese, era però destinata a subire ancora numerosi smembramenti e variazioni dei suoi confini