Consigliere/a di Parità

Il/la consigliere/a di parità è un Pubblico Funzionario del Ministero del Lavoro, selezionato tramite bando, incaricato/a di fornire consulenza e assistenza ai cittadini della Città Metropolitana in materia di lavoro, di normativa sulla parità di genere, sulle pari opportunità, sul mercato del lavoro. Inoltre intraprende ogni utile iniziativa ai fini del rispetto del principio di non discriminazione . Nella Città Metropolitana di Genova la Consigliera di Parità effettiva è la dott.ssa Mariacarla Sbolci e il Consigliere supplente è il dott. Carlo Chiesa.

Cosa fa il/la consigliere/a di parità?

La legge affida alle consigliere e ai consiglieri compiti di promozione, di diffusione della conoscenza delle pari opportunità, di vigilanza e rilevazione di situazioni di discriminazione basata sul sesso nel mondo del lavoro.

Che cosa è la discriminazione in ragione del genere sul luogo di lavoro?

Costituisce discriminazione qualsiasi atto, patto o comportamento che pregiudichi anche in via indiretta le lavoratrici o i lavoratori in ragione del loro genere.

Che rapporti ci sono tra Consigliere/a, gli enti pubblici, le aziende private e i cittadini?

I Consiglieri ascoltano, valutano e trattano ogni singolo caso di cui vengono informati, agendo in piena autonomia e riservatezza. Promuovono e facilitano la creazione di reti istituzionali e associative inerenti i temi di genere. Aiutano imprenditrici e imprenditori che vogliono promuovere azioni positive per realizzare le pari opportunità nella propria azienda anche attraverso progetti e finanziamenti europei e nazionali. Incontrano le Istituzioni e collaborano allo sviluppo di protocolli d’intesa tra le diverse realtà locali, regionali e nazionali che si occupano di lavoro, legalità inclusione sociale, utile a prevenire controllare e arginare ogni irregolarità. Favoriscono l’azione dei Comitati Unici di Garanzia all’interno degli enti pubblici. In particolare nell’esercizio di tutte queste funzioni hanno l’obbligo di rapporto all’autorità giudiziaria per i reati di cui vengono a conoscenza.

In quali casi posso rivolgermi al Consigliere/a?

Nel caso io ritenga di subire trattamenti discriminatori in riferimento al genere. Ad esempio requisiti di selezione, processi e/o ambienti lavorativi, retribuzioni, assegnazione di mansioni e qualifiche, trasferimenti, progressioni di carriera e licenziamenti. Inoltre molestie morali, molestie sessuali

Come posso contattare il Consigliere/a?

Posso contattarlo/a direttamente tramite i contatti riportati nel link a lato.

La mia privacy è garantita?

Sì: il consigliere/a garantisce la riservatezza e le comunicazioni scritte non vengono protocollate in via ordinaria, ma rimangono agli atti in fascicoli riservati e protetti.

Quando e dove posso incontrare il Consigliere/a o il Consigliere/a supplente?

Fermo restando che l’interessata/o prende sempre accordi preventivi e diretti; il Consigliere/a o il Consigliere/a supplente ricevono presso l’ufficio situato in P.le Mazzini 2 al IV° piano, stanza 11