piano strategico metropolitano

“Le sfide che riguardano la pubblica amministrazione sono oggi epocali e noi vogliamo essere pronti ad affrontarle inserendoci nel processo di pianificazione strategica europea e nazionale”.
Sono iniziati con queste parole, il 1° giugno 2021, i lavori del nuovo team creato da Città Metropolitana di Genova per aggiornare il Piano Strategico Metropolitano.

E' partito l'iter per l'approvazione del piano metropolitano, strumento urbanistico forte che armonizzerà i Puc comunali Nel campo della pianificazione urbanistica con la nuova Città metropolitana cambiano molte cose.

Ecco che cosa contengono i 'Piani strategici metropolitani' di Genova e Torino, che segnano l'avvio dei nuovi enti varati fra mille difficoltà dalla legge Del Rio.  C’è voluto un autorevole editoriale dell’ex direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli per dire che il re è nudo: già, le Città metropolitane, varate nel 2014 dalla legge Del Rio per essere motore dello sviluppo economico del Paese, hub di innovazione culturale e sociale, sono in realtà motori inceppati, per motivi ben noti: drastici tagli alle risorse finanziare, altrettanto imponenti tagli al personale, ridotto di

Il sito della Città metropolitana col payoff 'Conoscere per sviluppare', online dal 23 maggio,  sarà presentato dal sindaco metropolitano, dai consiglieri Ghio e Buccilli e dal team che lo ha creato.

Alle 15 l’illustrazione delle linee guida del piano davanti alle quattro Commissioni consiliari in seduta congiunta, alle 16.30 si riunirà il Consiglio metropolitano.Le linee guida del piano strategico della Città metropolitana di Genova saranno al centro della seduta congiunta delle quattro commissioni consiliari dell’Ente, convocate dai rispettivi presidenti Roberto Levaggi, Giovanni Collorado, Maria Luisa Biorci e Cristina Lodi per mercoledì 15 giugno alle 15 nel salone di Palazzo Doria Spinola.

Presentati alle quattro commissioni consiliari, alla presenza del sindaco Marco Doria, i materiali preparatori sul metodo e il percorso partecipato per il piano strategico, atto fondamentale d’indirizzo della Città metropolitana come motore dello sviluppo territoriale.  

Oggi il sindaco Marco Doria ne ha informato il Consiglio metropolitano. Nuove deleghe su ruoli e competenze della Città metropolitana di Genova. Le ha attribuite il sindaco Marco Doria che oggi ne ha informato il Consiglio.

Sarà la vicesindaco Valentina Ghio a coordinare la redazione del piano strategico dell'Ente che definisce gli obiettivi di sviluppo a medio e lungo termine dell’area metropolitana, con un ruolo propulsivo della Città metropolitana.

Orografia svantaggiata, frammentazione fondiaria, abbandono, animali selvatici: agricoltori e allevatori del Levante genovese (San Salvatore di Cogorno e Val Cichero) reclamano l'urgente necessità di un sostegno delle istituzioni.

Partirà a Chiavari il 23 novembre il processo di partecipazione che porterà ad approvare il documento di pianificazione fondamentale del nuovo ente: lì sarà scritta la sua azione strategica nei prossimi 5-10 anni. Il sindaco: "Coinvolgeremo Fondazione Labò". Buscaglia e Repetto chiedono un piano di comunicazione.

La seduta è convocata alle 16: si parlerà anche di servizi per il lavoro e Piano strategico metropolitano.

Alla sala Expo di Calvari, alle 14.30 l'appuntamento su linee e proposte per la costruzione partecipata del piano.

Resilienza, messa in sicurezza del territorio, difficoltà delle imprese che continuano a soffrire per la crisi, lotta all'abbandono dell'entroterra, trasporto pubblico locale e viabilità nell'incontro con le valli Fontanabuona, Aveto, Sturla e Graveglia.Sala piena anche a Calvari di San Colombano con tante idee e proposte dai tavoli di lavoro sulle valli Fontanabuona, Aveto, Graveglia e Sturla al secondo incontro, dopo quello all'Economica di Chiavari per il Tigullio, per la presentazione e il confronto sul piano strategico della Città metropolitana di Genova.

Con il sindaco Doria e la vicesindaco Ghio molti amministratori locali, cittadini e rappresentanti del mondo economico, produttivo, sociale, sindacale e associazioni per la prima tappa di elaborazione condivisa del piano strategico metropolitano.Primo incontro nel Tigullio, alla Società Economica di Chiavari, sulle linee e le proposte per il piano strategico della Città metropolitana di Genova, lo strumento più importante per definire con la partecipazione dei Comuni, delle comunità locali, di chi vive, studia e lavora sul territorio gli obiettivi di sviluppo, integrazione e coesione di tut

Sindaci, consiglieri comunali, rappresentanti di enti, istituzioni, associazioni di categoria, sindacati, ordini professionali, università, mondo della ricerca, terzo settore: i portatori di interesse si confronteranno sulle priorità strategiche della Città metropolitana.

A Villa Serra, nel Comune di Sant'Olcese, alle 14.30 l'appuntamento con enti e cittadini su linee e proposte per la costruzione partecipata dal territorio del piano con gli amministratori e lo staff di pianificazione della Città metropolitana.

Il terzo incontro di partecipazione finalizzato alla scrittura del Piano strategico metropolitano, il 13 dicembre a Torriglia, ha raccolto idee e spunti da chi vive nelle valli Trebbia e Bisagno, zone appenniniche di cui si occupa anche il progetto 'Aree interne' portato avanti dall'ex ministro Barca.  Chi salverà l’entroterra appenninico genovese da spopolamento, abbandono e declino economico?

Mercoledì 8 febbraio alle 14.30 nel salone consiliare della Città metropolitana a Palazzo Doria Spinola con amministratori locali, istituzioni, rappresentanti del mondo economico e produttivo, associazioni e categorie. Appuntamento a Genova, dopo sei incontri nelle diverse aree del territorio, per l'evento conclusivo del confronto e raccolta di idee e proposte sulla  costruzione partecipata del primo piano strategico della Città metropolitana.

A Palazzo Doria Spinola l'evento conclusivo alle 14.30 con il sindaco Doria e la vicesindaco Ghio del percorso partecipato sul primo piano strategico dell'Ente. Dalle 10 alle 12 (Urp salita S.

Il sesto e penultimo incontro di partecipazione sul Piano strategico metropolitano si terrà alle 14.30 nella Sala del consiglio del Comune.  Penultimo appuntamento martedì 24 a Recco per il percorso di partecipazione del Piano strategico metropolitano (Psm), organizzato in 7 tappe di cui l'ultima sarà il full meeting a Genova l'1 febbraio.

Sette comuni, 30.000 abitanti, un turismo che ancora resiste ma tanti problemi: amministratori e abitanti pensano alle strategie di sviluppo nel Piano strategico di Città metropolitana.  Sette comuni per 30.000 abitanti, meno del 4% della popolazione metropolitana che è di 850.000.

Le priorità del territorio di Arenzano, Cogoleto e Valli del Sol emerse nel quinto incontro di partecipazione sul Piano strategico metropolitano.  Qual è il futuro del Ponente metropolitano, il mare di Arenzano e Cogoleto e la montagna delle cosiddette Valli del Sol (Stura, Orba e Leira) che comprendono i comuni di Mele, Masone, Campo Ligure, Rossiglione e Tiglieto? Questi due ambienti, pur essendo diversi, sono strettamente connessi per geografia, storia e popolazione.

Ciclo dell'acqua e dei rifiuti, interventi per le strade, dissesto idrogeologico, trasporto pubblico locale, ma anche valorizzazione delle ville storiche e dei sentieri nell'incontro sul primo piano strategico della Città metropolitana con le Valli Polcevera e Scrivia.  Costruire insieme ai Comuni e alle comunità locali le linee di sviluppo, integrazione e coesione di tutta l'area vasta metropolitana “con uno strumento dinamico e il più possibile su misura del territorio” ha detto Valentina Ghio.La vicesindaca metropolitana ha presentato così a Villa Serra di Sant'Olcese alle Valli Polcever

L'8 febbraio si è concluso a Palazzo Doria Spinola il ciclo di incontri sul territorio per la costruzione del primo piano strategico metropolitano. Nel video di Tabloid anche la visione dell'Università, di Confindustria e della Camera di Commercio.

Venerdì 21 aprile sul primo piano strategico dell'Ente esprimerà il parere la Conferenza dei sindaci e poi il Consiglio metropolitano voterà sull'approvazione definitiva del documento.E' stato elaborato con la partecipazione attiva dei Comuni, dei cittadini e dei territori.

Con il parere della Conferenza dei sindaci e il voto definitivo del Consiglio metropolitano. Genova è fra le prime Città metropolitane in Italia ad avere approvato il piano strategico che prevede anche l'articolazione del territorio in nove zone omogenee.

Approvato dalla Conferenza dei sindaci e dal Consiglio metropolitano il documento, costruito sulla partecipazione degli enti e delle comunità locali, sulle linee concrete per lo sviluppo, l'integrazione e la coesione dell'area metropolitana di Genova, articolata in nove zone omogenee.

Uno strumento fondamentale per gli obiettivi di sviluppo, integrazione e coesione dell'area metropolitana di Genova, con la partecipazione dei Comuni, dei cittadini e dei territori.

"Pochi soldi, ma abbiamo fatto il primo Piano strategico metropolitano d'Italia". Così esordisce Marco Doria nel bilancio di fine mandato di #GenovaMetropoli, che riassume i due anni e mezzo di lavoro come primo sindaco metropolitano della storia di Genova. Ora tocca a Marco Bucci. Con l'elezione di Marco Bucci a sindaco di Genova, oltre al Comune anche Città metropolitana ha un nuovo vertice istituzionale.

Il nuovo sito di Città metropolitana, realizzato internamente, ha una struttura responsive pensata per accrescere l'interazione con l'utente.

Intervenendo alle 11.30 all'inaugurazione di un murales sulla facciata dell'edificio, il sindaco metropolitano farà il punto sui progetti da 16 milioni, già tutti finanziati dal bando governativo, che riguardano le scuole superiori del Ponente genovese e delle valli Polcevera, Stura e Scrivia.

In occasione della premiazione nazionale a Palazzo Ducale, da parte del Touring Club, dei piccoli borghi dell'entroterra che hanno saputo sviluppare le proprie potenzialità turistiche, Marco Bucci ha definito il proprio ruolo metropolitano. "Il mio obiettivo politico per la città di Genova vale anche per l'area metropolitana: ripopolamento, sviluppo, crescita economica": queste le parole con cui Marco Bucci ha definito il proprio ruolo di sindaco metropolitano di Genova questa mattina a Palazzo Ducale, durante la premiazione nazionale della Bandiere arancioni del Touring Club.

Ben 17.000 views per le infografiche di 'Conosci @GenovaMetropoli', il progetto di Città metropolitana per la Settimana dell'Amministrazione Aperta: i cittadini sono curiosi di saperne di più su un ente ancora poco conosciuto.

Il Piano Strategico Metropolitano e tutti i documenti strategici dell'ente genovese di area vasta nella quarta e quinta infografica del progetto per #SAA2018, la Settimana dell'Amministrazione Aperta. Che cos'è e a che cosa serve il Piano Strategico Metropolitano (qui il portale dedicato) e che cos'è la Programmazione strategica? Lo spieghiamo nella quarta e quinta infografica del progetto con cui Città metropolitana di Genova partecipa a #SAA2018, la Settimana dell’Amministrazione Aperta indetta dal 5 all’11 febbraio dal team Open Government Italy del Dipartimento della Funzione Pubblica.

Il progetto Anci #MetropoliStrategiche ribadisce la centralità degli enti di area vasta nati nel 2015 per diventare il motore dell'innovazione e dello sviluppo economico dell'Italia, ma che hanno bisogno di attenzione da parte del governo.  Roberto Cella: "Il Piano strategico metropolitano di Genova è uno strumento di azione rilevante".  Nate nel 2015 con la legge Del Rio, le Città metropolitane avrebbero dovuto essere il motore dello sviluppo economico italiano e dell'innovazione tecnologica nei servizi pubblici, enti quindi molto diversi dalle vecchie province, più forti e più strategici

Il 20 e 21 giugno a palazzo Doria Spinola l'incontro genovese del progetto Metropoli Strategiche, organizzato da Anci per promuovere gli enti metropolitani italiani, fulcro dei progetti strategici di sviluppo del Paese.