Bilancio e Finanza

Il bilancio per un ente pubblico è il documento che rappresenta le risorse finanziarie che l’Ente ha a disposizione, indicandone la fonte di provenienza, e le corrispondenti modalità di impiego. E’ uno strumento di controllo della gestione e un mezzo per programmare e pianificare l'attività.
In Città Metropolitana di Genova è strettamente collegato ai principali documenti di programmazione strategica, quali il DUP ed il PEGP.
Esso ha una forma ‘armonizzata’, ovvero una struttura contabile uguale a quella di tutti gli enti della pubblica amministrazione al fine di consentire un monitoraggio più efficace dell’andamento complessivo della finanza pubblica.
Il Bilancio di previsione e quello consuntivo (rendiconto della gestione) sono, quindi, documenti amministrativi fondamentali dell’Ente che il Consiglio metropolitano approva ogni anno insieme ai rispettivi allegati.

Bilancio di previsione

È un documento con cui l’ente definisce la distribuzione delle risorse finanziarie tra i programmi e le attività che intende realizzare, in coerenza con quanto previsto nel documento di programmazione.
È triennale per permettere una programmazione di medio/lungo periodo ed è redatto in modo tale da garantire il rispetto del pareggio di bilancio, cioè il totale delle entrate e delle uscite di competenza devono essere uguali.
E’ approvato entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento. Durante l’anno possono essere effettuate delle variazioni per adeguare gli stanziamenti previsti alle esigenze che si possono verificare in seguito a eventi nuovi o imprevedibili.
Successivamente all'approvazione del Bilancio da parte del Consiglio Metropolitano, il Sindaco approva il Piano esecutivo di gestione e di performance (PEGP), con cui affida ai dirigenti dei servizi gli obiettivi da raggiungere e le risorse finanziarie, strumentali e umane da utilizzare.

Bilancio consuntivo

Il Bilancio consuntivo è un documento di rendicontazione, che riassume a fine anno le entrate e le spese effettivamente registrate dall’Ente. E’ annuale e viene approvato entro la fine di aprile dell’esercizio successivo a quello di riferimento. Può presentare un “avanzo”, ovvero un’eccedenza delle risorse (cassa e residui attivi cioè crediti) rispetto ai residui passivi (debiti), indicando pertanto un ente in equilibrio, oppure un “disavanzo”, cioè una situazione in cui i residui passivi (debiti) superano le risorse in entrata generando pertanto una situazione di squilibrio.